LA RIVOLUZIONE DEL VASO POLICONICO

Il vaso policonico rappresenta la tecnica di allevamento più avanzata e redditizia per l’olivo, affermandosi come lo standard d’eccellenza per la gestione di un oliveto moderno e produttivo. La  configurazione a vaso policonico non è solo una scelta agronomica, ma una strategia che incide direttamente sulla qualità dell’olio, sulla quantità del raccolto e sull’efficienza economica complessiva dell’azienda.

 

ANATOMIA E FUNZIONAMENTO DEL VASO POLICONICO

Il successo del vaso policonico risiede nella sua struttura rigorosa, pensata per massimizzare l’intercettazione luminosa e il bilanciamento ormonale dell’olivo. L’olivo allevato a vaso policonico si configura, partendo dal basso, con un fusto centrale da cui dipartono tipicamente 4 branche principali (che fungono da scheletro portante), ognuna delle quali è arricchita da varie branche secondarie che hanno la funzione di portare i rametti a frutto.

La parte cruciale dell’olivo è la cosiddetta cima, la cui dominanza apicale sull’intera pianta le conferisce il ruolo di regolatore ormonale. Con questa configurazione, infatti, si creano delle “vie di sfogo” naturali che consentono all’olivo di concentrare la sua energia produttiva esclusivamente sui rami a frutto, inibendo al tempo stesso la crescita dei cd. succhioni, ovvero rami di legno non produttivi.

 

 

In definitiva, rispetto a forme di allevamento alternative, la struttura a vaso policonico è quella in grado di garantire la miglior resa. Una pianta ben bilanciata, in grado di concentrare i suoi “sforzi energetici” esclusivamente per la produzione di olive, riducendo al minimo lo sviluppo di rametti non produttivi.

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